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Phelsuma madagascariensis – Geco del madagascar – 6-10 cm – sauri per terrario

Phelsuma madagascariensis – Geco del madagascar – 6-10 cm – sauri per terrario

85,00  Iva inclusa

Esaurito

Descrizione

I Phelsuma sono gechi diurni endemici delle isole dell’arcipelago malgascio (Madagascar, Comoro, Aldabra, Seychelles, Reunion, Round e Mauritius) .

Sono gechi che preferiscono vivere nella bassa vegetazione della foresta , non sono timidi e si sono adattati a vivere al contatto con l’uomo.

Il Phelsuma è un’ottima soluzione per tutti coloro che desiderano un piccolo rettile in quanto è facilmente allevabile e gestibile data la sua docilità e il suo carattere.

Distribuzione:

Madagascar orientale.

Alimentazione:

Insetti vivi, in particolare tarme della farina, grilli e camole del miele, frutta matura.

Temperatura:

La temperatura nel punto più caldo deve essere di 29-32°C    

La temperatura nel punto più freddo deve essere di 24-26°C     

La temperatura durante la notte la temperatura deve essere di 18-24°C    

Umidità:

Sono animali che vivono anche in zone desertiche ma una zona umida è particolarmente indicata per la muta.

Misure da adulto:

Peso: 30-45 grammi.

Lunghezza: 22-23 centimetri. (I maschi sono un pò più grandi delle femmine.)

Vita media: 15 anni.

Terrario:

Phelsuma vanno alloggiati in appositi terrari dotati di fori per l’areazione.

Non sistemare mai più maschi insieme perchè i gechi dello stesso sesso sono aggressivi tra loro.

Un maschio può invece essere ospitato con qualsiasi numero di femmine.

Queste ultime tra loro convivono pacificamente.

La temperatura della teca non dovrebbe essere uguale ovunque ma deve essere diversa in base alla zona ovvero ci sarà il cosiddetto gradiente tra un punto più caldo e uno più freddo in modo che il rettile possa scegliere a  quale temperatura stare.

Come substrato si possono utilizzare diversi materiali: sassolini (abbastanza grandi da non riuscire ad essere ingoiati), giornali, moquette, erba finta, fogli di carta, corteccia a pezzi. Sabbia, ghiaia fine, trucioli di legno, tutolo di mais, gusci di noce frantumata o altri substrati di piccole dimensioni vanno evitati perché possono facilmente essere ingeriti e causare un’ostruzione intestinale. La pulizia del terrario è facilitata dal fatto che i gechi defecano sempre in uno o due angoli del terrario.

Tendenzialmente il fondo della teca, o sub-strato, è composto da uno di questi elementi:

    ​Fondo in carta assorbente
    Fondo in fibra di cocco asciutta
    Fondo misto (fibra di cocco, sabbia di fiume, torba acida o di sfagno, sabbia argillosa e sabbia desertica
    Fondo in sabbia argillosa
    Fondo in fibra di cocco e sabbia desertica
    Fondo in sabbia torba e radici

Nel terrario vanno collocate alcune tane, di diversa temperatura, in cui i gechi possano ritirarsi. Parliamo della tana fredda, della tana calda e della tana umida. Quest’ultima è molto importante, sia per la muta che per la deposizione delle uova, e deve sempre essere presente.

I gechi, come tutti i sauri, compiono regolarmente la muta. I rettili giovani compiono la muta circa ogni due settimane, gli adulti una volta al mese.

La vecchia pelle si stacca dopo che sotto si è formato un nuovo strato di pelle. Prima della muta il geco appare di colore smorto e opaco. La pelle si stacca a grossi pezzi e viene solitamente ingerita dall’animale.

Durante l’anno questo animale va in letargo, o meglio, inizia il periodo di brumazione.
Durante questo periodo l’animale si ritira in un luogo sicura e riparato, non mangia, non defeca e non perde peso. Quest’ultimo aspetto è dato dalla capacità del geco di bloccare il proprio apparato digerente.

Negli ultimi anni stanno prendendo piede terrari quasi autosufficienti in termini di pulizia grazie a una serie di microrganismi in grado di decomporre le sostanze di scarto, queste tipologie di terrari sono detti Terrari Bioattivi.

Consigli su come creare un Terrario Bioattivo:

  • posizionare nel terrario uno strato di argilla espansa per creare la zona di drenaggio dell’acqua in eccesso
  • ricoprire con un TNT tessuto-non-tessuto
  • posizionare circa cinque centimetri di fondo misto a base di fibra di cocco, muschio di sfagno e corteccia di pino
  • per lo sfondo utilizzare corteggia di sughero e argilla Keto
  • posizionare muschi e piante da terrario, legni e radici
  • rendere bioattivo il terrario con l’aggiunta di isopodi, collemboli e onischi che fungono da pulitori.

                                      

Riproduzione:

Le femmine depongono gruppi di una o due uova durante tutto l’anno.

Dato che talvolta le uova vengono mangiate dalla stessa madre o da altri membri del gruppo è necessario spostarle in un apposito incubatore dove rimarranno fino al momento della schiusa.

Il periodo di incubazione può variare fra i 2 e i 3 mesi anche se temperature più elevate o più basse di quelle comprese fra i 26 e i 28°C possono precedere o ritardare la schiusa.

Un parametro molto importante che deve essere tenuto sotto controllo per tutto il periodo di incubazione è l’umidità che non deve mai scendere al di sotto del 60%.

Come substrato potete utilizzare: vermiculite, terriccio oppure l’argilla che normalmente viene impiegata come lettiera per i criceti.

ATTENZIONE: il substrato deve risultare umido al tatto ma non fradicio o bagnato altrimenti correte il rischio che le uova marciscono.

Informazioni aggiuntive

Peso 7 kg