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Il metodo Zeovit di Korallen-Zucht: guida all’acquario di barriera

Il metodo Zeovit di Korallen-Zucht

Il metodo ZEOvit, sviluppato da Korallen-Zucht, è un sistema per l’acquario di barriera con due obiettivi: ridurre i nutrienti (nitrati e fosfati) fino a valori prossimi a quelli dell’acqua marina naturale, e stimolare la colorazione dei coralli in un ambiente povero di nutrienti, provvedendo al tempo stesso alla loro alimentazione.

Il cuore del sistema sono quattro elementi — la zeolite (ZEOvit), i batteri (ZEObak), il cibo per coralli (ZEOfood) e il cibo per i batteri (ZEOstart) — affiancati dalla filtrazione continua a carbone attivo. A questi si aggiungono alcune condizioni indispensabili: schiumazione potente, illuminazione adeguata, controllo dei nutrienti in ingresso, parametri stabili (Ca, Mg, KH, salinità) e cambi d’acqua regolari. L’obiettivo è portare NO₃ e PO₄ a livelli non misurabili senza abbassare calcio, magnesio e durezza carbonatica, impiegando basse concentrazioni dei prodotti.

1. ZEOvit – la miscela di zeoliti

Le zeoliti sono un gruppo di minerali naturali presenti in tutto il mondo, con composizione e proprietà di assorbimento, scambio ionico e ritenzione molecolare molto variabili. La miscela ZEOvit è composta da tre zeoliti diverse, scelte per ridurre in modo bilanciato determinate tossine.

La sua vita funzionale è limitata: va sostituita ogni 6-12 settimane, a seconda del carico di nutrienti in vasca (più alto è il carico organico di fosfati e nitrati, più breve è l’intervallo). La sostituzione si esegue in un’unica volta.

È fondamentale un flusso d’acqua adeguato attraverso il materiale: 200-400 litri/ora per ogni litro di ZEOvit, senza mai superare i 400 l/h per litro. Un flusso troppo elevato in vasche già popolate può causare, soprattutto in avvio, una lenta perdita di tessuto nei coralli SPS: nelle prime settimane conviene un flusso ancora più lento, per dare ai coralli il tempo di adattarsi.

La quantità da usare è di 1 litro di zeolite ogni 400 litri netti d’acqua. Non eccedere: una quantità eccessiva può provocare necrosi del tessuto e morte dei coralli SPS. Segnali di sovradosaggio sono la perdita di tessuto dalle punte o la perdita totale in breve tempo (RTN, rapid tissue necrosis), in genere dovuta a un cambiamento troppo rapido delle condizioni dei nutrienti. Per calcolare il quantitativo, prendi il volume lordo dell’intero sistema (sump o refugium inclusi) e sottrai circa il 20% per una vasca mediamente arredata. Se i coralli hanno un’alta densità di zooxantelle (tessuto bruno scuro), usa il 60% del materiale per il primo intervallo.

Lava bene la zeolite in acqua dolce prima dell’uso, per rimuovere le particelle fini da trasporto; l’eventuale intorbidimento iniziale non è dannoso e sparisce in circa un’ora. Per prestazioni ottimali, pulisci il materiale quotidianamente: con l’apposito filtro ZEOvit basta sollevare e abbassare il materiale 10-15 volte (a pompa accesa), una o due volte al giorno. Saltare l’operazione per brevi periodi (vacanze, weekend) non è un problema.

La melma (flocculato batterico) rilasciata dal materiale contiene batteri di cui i coralli si nutrono: ha effetti molto positivi su colori, estensione dei polipi e vitalità, e gli LPS espandono completamente il tessuto. La zeolite non rimuove direttamente NO₂, NO₃ o PO₄: assorbe in modo permanente ammonio (NH₄⁺) e ammoniaca (NH₃), prevenendo così la formazione di nitriti e nitrati. Alcuni elementi vengono adsorbiti e vanno reintegrati per evitare carenze.

Attenzione: non usare una zeolite qualsiasi. Esistono centinaia di zeoliti dall’aspetto simile ma con proprietà diverse: una zeolite errata può portare al crash dell’intera vasca. Usa solo zeolite confezionata nei sacchetti ZEOvit originali.

In vasche con nutrienti elevati o in fase di avvio si può usare il filtro in modalità on/off: pompa collegata a un timer con cicli di 3 ore accesa e 3 ore spenta, nelle 24 ore. L’alternanza aerobico/anaerobico incrementa l’eliminazione dei PO₄. La zeolite deve però restare sempre bagnata (il filtro non deve mai svuotarsi a pompa spenta): tieni il livello della sump pari o superiore a quello della zeolite, o usa una valvola di non ritorno se il filtro è sopra la sump.

Dosaggio

  • A) Vasche appena avviate (acqua nuova e rocce vive, non popolate): 1 litro di ZEOvit ogni 400 litri netti, con cambio della zeolite ogni 4 settimane per due volte; poi passare al dosaggio C. Flusso 200-400 l/h per litro.
  • B) Vasche con nutrienti elevati o al primo uso del metodo (già popolate): 1 litro ogni 600 litri netti, cambio ogni 6-8 settimane; poi passare a C. Flusso 200-250 l/h per litro nelle prime settimane.
  • C) Vasche povere di nutrienti e con metodo stabile (già popolate): 1 litro ogni 400 litri netti, cambio ogni 6-12 settimane. Flusso 200-400 l/h per litro.

2. ZEObak – la soluzione di microrganismi

Il metodo Zeovit di Korallen-Zucht: guida all'acquario di barriera

Soluzione liquida che contiene diversi ceppi batterici, utilizzabili dai coralli come fonte di nutrimento. I ceppi formano una catena per la riduzione dei nutrienti: interromperla a lungo disturba il sistema e porta alla cosiddetta monocoltura, con la comparsa di sostanze indesiderate. I microrganismi riducono le sostanze un passo alla volta finché lo schiumatoio le rimuove: l’effetto è visibile nell’aumento dello schiumato nei giorni successivi al dosaggio.

Va dosato per 10-14 giorni dopo ogni cambio di ZEOvit (e all’uso iniziale). Per mantenere i microrganismi, dosalo anche fuori da questi periodi una o due volte a settimana, con lo stesso quantitativo. Un uso costante e continuo può causare perdita di tessuto dalla base, specie in coralli deboli o danneggiati; il sovradosaggio in vasche povere di nutrienti può scurire i coralli.

Il prodotto ha vita limitata perché contiene colture vive: conservalo in frigorifero (chiuso dura diversi mesi; una volta aperto, consumalo entro circa 3 mesi). Ceppi deteriorati si riconoscono da un odore pungente di marcio: in quel caso non va più usato. Meglio acquistare quantità piccole più spesso ed evitare contaminazioni (non far toccare la bottiglia con l’acqua dell’acquario).

Dosaggio

  • A) Vasche appena avviate (non popolate): al primo utilizzo, 2-4 gocce ogni 100 litri netti al giorno per 2 settimane, poi 1-2 gocce ogni 100 litri 1-2 volte a settimana fino al cambio della zeolite. Dopo il primo cambio: 1 goccia ogni 100 litri a giorni alterni per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana.
  • B) Nutrienti elevati o primo uso (già popolate): al primo utilizzo, 1 goccia ogni 100 litri netti al giorno per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana fino al cambio. Dopo il primo cambio: 1 goccia ogni 100 litri a giorni alterni per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana.
  • C) Vasche povere di nutrienti e stabili: 1 goccia ogni 100 litri ogni 3 giorni per 2 settimane a ogni cambio di zeolite; in alternativa 1 goccia ogni 100 litri 1-2 volte a settimana.

Le tre fasi possono variare molto in durata: aggiusta i dosaggi in base alla fase in cui ti trovi.

3. ZEOfood – batteri e cibo per i coralli

Anche questo prodotto è liquido e va dosato nello stesso momento e in combinazione con ZEObak. Ha un duplice scopo: moltiplicare e nutrire i microrganismi contenuti in ZEObak, e fungere da fonte di nutrimento per i coralli. Contiene amminoacidi e vitamine che favoriscono la colorazione naturale.

Con le versioni precedenti alla 7, il sovradosaggio scurisce il tessuto dei coralli; con ZEOfood 7 questo non accade nemmeno con forti eccessi. Un altro indicatore di sovradosaggio è una patina batterica su rocce e vetri: non è nociva (anzi è benefica), ma per ragioni estetiche è bene limitarla. Se compare una patina marrone o verde chiaro, simile a un’esplosione di diatomee, sospendi ZEOfood e ZEOstart per alcuni giorni finché scompare, poi riduci i dosaggi.

Dosaggio (identico a ZEObak)

  • A) Vasche appena avviate (non popolate): al primo utilizzo, 2-4 gocce ogni 100 litri netti al giorno per 2 settimane, poi 1-2 gocce ogni 100 litri 1-2 volte a settimana fino al cambio. Dopo il primo cambio: 1 goccia ogni 100 litri a giorni alterni per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana.
  • B) Nutrienti elevati o primo uso (già popolate): al primo utilizzo, 1 goccia ogni 100 litri netti al giorno per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana fino al cambio. Dopo il primo cambio: 1 goccia ogni 100 litri a giorni alterni per 2 settimane, poi 1 goccia ogni 100 litri 2-3 volte a settimana.
  • C) Vasche povere di nutrienti e stabili: 1 goccia ogni 100 litri ogni 3 giorni per 2 settimane a ogni cambio di zeolite; in alternativa 1 goccia ogni 100 litri 1-2 volte a settimana.

 

4. ZEOstart 3 – il cibo per i batteri

Il metodo Zeovit di Korallen-Zucht: guida all'acquario di barriera

Fonte di cibo liquida che promuove la riproduzione dei batteri nitrificanti: è quindi molto efficiente nel ridurre fosfati e nitrati e va usato con cautela, per non far scendere i nutrienti troppo in fretta. I coralli sono sensibili ai cambiamenti drastici: segnali di una discesa troppo rapida (es. troppa zeolite o sovradosaggio prolungato) sono la perdita di tessuto dalle punte, la lenta perdita dalla base, la perdita totale in alcuni coralli durante le ore di buio o su un singolo ramo in pochissimo tempo.

Se ne raccomanda l’uso continuo, ma con prudenza, evitando i sovradosaggi (che possono far comparire la patina batterica marrone/verde chiaro: in tal caso sospendi ZEOfood e ZEOstart per alcuni giorni). Un dosaggio giornaliero è risultato il più efficace, perché elimina le grandi oscillazioni: meglio dosi piccole e frequenti che dosi elevate e sporadiche.

Dosaggio

  • A) Vasche appena avviate (non popolate): 10 ml ogni 100 litri netti al giorno per 2-3 giorni; poi 1 ml ogni 100 litri al giorno per 2 settimane; poi come in C.
  • B) Nutrienti elevati o primo uso (già popolate): 2 ml ogni 400 litri netti al giorno per 2 settimane; poi come in C.
  • C) Vasche povere di nutrienti e stabili: in modo continuo 4-7 ml ogni 1000 litri netti al giorno, in funzione del livello di nutrienti.

Se possibile, suddividi la dose giornaliera in 4 parti con una pompa dosometrica di qualità. Usa dosaggi e flussi più bassi finché non prendi dimestichezza col metodo: dai tempo ai coralli di acclimatarsi ed evita la filosofia del “più è meglio”. Se ti assenti per qualche giorno, al rientro riprendi da dove avevi lasciato.

5. Carbone attivo – la filtrazione costante

Il metodo Zeovit di Korallen-Zucht: guida all'acquario di barriera

Si raccomanda l’uso continuo di un carbone attivo di alta qualità per la filtrazione chimica; poiché gli effetti variano molto da marca a marca, è sconsigliato usare altri carboni con il sistema ZEOvit. Impiega 0,5-1 litro di carbone ogni 1000 litri netti, in modo passivo dentro una calza, e sostituiscilo completamente ogni 30 giorni.

Il carbone mantiene l’acqua cristallina (evitando che le sostanze ingiallenti riducano la penetrazione della luce) e assorbe in modo delicato gli eccessi di oligoelementi e le tossine rilasciate dai coralli. Scuoti il sacchetto ogni due giorni per evitare canali preferenziali. Non usarlo in filtri a circolazione forzata; può essere posto nel reattore ZEOvit sopra la zeolite. Attenzione: l’acqua molto limpida aumenta l’intensità luminosa e può stressare i coralli, quindi intervieni sull’illuminazione (alza le lampade o accorcia il fotoperiodo). Non superare la quantità consigliata.

Dosaggio (uguale in tutte le fasi): 0,5-1 litro di carbone attivo ogni 1000 litri netti, sostituito ogni 30 giorni.

Con questi quattro elementi (zeolite, ZEObak, ZEOfood e ZEOstart) si raggiungono valori naturali dei composti misurabili. Ogni vasca però è diversa: usa i dosaggi e gli intervalli suggeriti per trovare lentamente l’ottimale, senza rischiare eccessi. Acque vicine ai valori naturali non bastano da sole per crescita e colorazione intense: servono alcune condizioni aggiuntive (descritte sotto). Gli amminoacidi aiutano nel passaggio da ambiente ricco a povero di nutrienti — usa “Amino Acid High Concentrate” per gli SPS e “Amino Acid LPS” per LPS e coralli molli. Importante: ozono e sterilizzatori UV non sono compatibili con questo sistema, perché ucciderebbero i microrganismi.

6. Schiumazione efficiente e intensa

L’asportazione delle sostanze dannose tramite lo schiumatoio è alla base del metodo: è praticamente impossibile scegliere uno schiumatoio troppo grande. Servono un uso continuo e una pulizia frequente. I risultati migliori si ottengono con una schiumazione “bagnata” (schiuma non troppo concentrata).

7. Illuminazione corretta

I tubi T5 garantiscono ottimi risultati nell’acquariologia marina, da soli o in combinazione con alogenuri metallici (HQI). Si consigliano luci con temperatura di colore tra 10.000 e 14.000 Kelvin, che assicurano ai coralli le colorazioni più intense.

8. Ottimizzazione dei nutrienti in ingresso

Per ridurre i nutrienti bisogna limitarne l’introduzione con l’acqua di ripristino e nutrire in modo bilanciato. Si raccomanda un impianto a osmosi inversa per cambi e rabbocchi (eventualmente con un’unità di deionizzazione a valle). Anche feci e cibo non consumato dai pesci aggiungono nutrienti: nutri in piccole porzioni e a pompe spente, così il cibo non si deposita negli arredi e non si decompone in NO₂, NO₃ e PO₄. Numero e tipo di pesci vanno commisurati alle dimensioni del sistema.

Fasi facoltative (per i più esigenti)

Qui si conclude il metodo base. Per chi vuole spingersi oltre, si possono aggiungere le fasi seguenti.

9. Aggiunta di elementi a basse concentrazioni

In un ambiente povero di nutrienti anche gli oligoelementi vanno aggiunti in piccole quantità: concentrazioni elevate portano, prima o poi, a problemi per l’accumulo di elementi inutilizzati, alcuni dei quali tossici. Bastano aggiunte regolari in quantità minime e cambi parziali programmati per evitare carenze. Non esistono dosi prestabilite (ogni vasca è diversa): conta molto la capacità di osservazione. Ricorda che l’aggiunta di elementi ha una reazione ritardata di circa 2-3 giorni: quando dosi un elemento nuovo, fallo con cautela e in un’unica volta, poi attendi qualche giorno osservando i coralli. Il tessuto deve restare chiaro e i colori intensi.

Potassio ioduro / Fluoro concentrato. Migliora il blu negli SPS senza scurire il tessuto (a differenza del Lugol), se la dose è corretta. Dose iniziale: 1 goccia ogni 100 litri netti, da regolare in base ai risultati. I coralli gialli sono un ottimo indicatore: se virano al verde, è sovradosaggio (di questo prodotto o del ferro), quindi sospendi finché non riprendono il giallo netto. Con le acropore blu, dosa quando il blu sbiadisce. In genere bastano 1 goccia ogni 100 litri due volte a settimana. Utilizzabile anche fuori dal metodo ZEOvit.

Concentrato di ferro. Influenza soprattutto il verde, ma va usato con cautela perché aumenta la crescita sia dei coralli sia delle alghe. Uno scurimento del tessuto indica sovradosaggio. Dose iniziale: 1 goccia ogni 100 litri netti al giorno, da regolare sulla reazione dei coralli. Usa i coralli gialli come indicatore: sospendi quando virano al verde, e non dosare più questo prodotto (né il potassio ioduro/fluoro) finché non riprendono il giallo intenso. In genere 1 goccia ogni 100 litri due volte a settimana. (Segnale di carenza di ferro: le acropore rosse impallidiscono verso il rosa, le verdi virano al giallo.) Utilizzabile anche fuori dal metodo.

Soluzione di macroelementi (ZEOspur Macroelements). Supporta crescita e colorazione, fornendo elementi assenti nei sali sintetici e presenti in basse concentrazioni nell’acqua marina naturale. Dosa 5 ml ogni 100 litri netti una volta a settimana in vasche molto popolate, riducendo in quelle meno popolate. Utilizzabile anche fuori dal metodo.

Pocci-Stylo-glow. Regola la densità delle zooxantelle in Pocillopora, Stylophora e Seriatopora, rendendo più visibili i colori degli strati profondi del tessuto. Servono circa 14 giorni per i risultati migliori. Interrompi quando i coralli sono al massimo splendore e riprendi quando si scuriscono di nuovo, aggiungendo 2 gocce ogni 100 litri netti a ogni ripresa. Utilizzabile anche fuori dal metodo.

Amino Acid Concentrate. Favorisce crescita e vitalità: nei test i coralli hanno aumentato la crescita fino al 100% anche in posizioni ombreggiate, con massima estroflessione dei polipi. Dosa 1 goccia ogni 100 litri netti una volta al giorno. Il sovradosaggio non è un problema, salvo la comparsa di alghe patinose marroni: in quel caso sospendi finché non scompaiono. Utilizzabile anche fuori dal metodo.

Amino Acid LPS Concentrate. Alimento di alta qualità a base di amminoacidi, studiato per i coralli duri a polipo grande (Cynarina, Blastomussa, Wellsophyllia, Symphyllia, Mussidae, Fungidi, Heliofungia, Catalaphyllia). I coralli espandono il tessuto subito dopo la somministrazione; un dosaggio regolare aiuta crescita e rigenerazione dei coralli danneggiati. Particolarmente utile nella fase di passaggio da ambiente ricco a povero di nutrienti. Dosa 1 ml ogni 200 litri netti al giorno; riduci se il tessuto si scurisce.

Trace element solution (ZEOspur2). Influenza la densità delle zooxantelle nel tessuto, lasciando al corallo più energia per la crescita; efficace su Acropora, Anacropora e Montipora, fa emergere i colori intensi degli strati profondi. È il prodotto della linea con l’impatto più immediato e drastico, quindi richiede dosaggio ottimale. Dosa a intervalli di almeno 14-21 giorni, sempre la dose intera in una volta (altrimenti non si nota effetto): la riduzione delle zooxantelle si completa in 48 ore. Inizia con il 50% della dose consigliata per prendere dimestichezza, poi aumenta la dose (non l’intervallo) del 5-10% (mai oltre il 10%) a ogni somministrazione. La dose massima è 1 ml ogni 100 litri netti e non va mai superata. Non usarlo nelle fasi iniziali del metodo, quando i coralli sono già sotto stress.

Tutti questi prodotti vanno calibrati sul numero di coralli presenti (le dosi indicate valgono per una vasca mediamente popolata): più coralli, più prodotto. Sono altamente concentrati e richiedono attenzione.

Pohl’s Coral Vitalizer (cibo naturale per coralli). Concentrato con elementi liquidi e solidi che nutre coralli duri e molli, senza nitrati né fosfati. Con dosaggio quotidiano i risultati arrivano in 7-10 giorni (maggiore estensione dei polipi in fase luminosa). Non aumenta le zooxantelle nemmeno in eccesso; i coralli mantengono colori brillanti e crescono. Conserva in frigo (12 mesi). Dosaggio: 1-3 gocce al giorno ogni 100 litri netti, possibilmente in fase buia.

Pohl’s Coral Snow. Medium liquido biologico che veicola elementi in vasca; indicato per SPS, LPS, coralli molli e tridacne. Neutralizza acidi indesiderati ed è un rimedio contro alghe patinose e cianobatteri. La “nebbiosità” dopo la somministrazione non è dannosa per pesci o coralli sensibili. Contro alghe patinose e cianobatteri, miscelalo con ZEObak e dosalo quotidianamente. Monitora la conducibilità dell’acqua in uscita dall’osmosi.

B-Balance. Contiene minerali importanti; l’uso costante consente di mantenere senza problemi anche le Cespitularia (molto delicate). Esalta il rosso di Acropora, Stylophora e Pocillopora; i coralli appaiono più sani e robusti, con incrostazioni alla base più solide e crescita anche nelle zone ombreggiate.

K-Balance (integratore di potassio). Il potassio è presente in mare in alta concentrazione (380-410 mg/l), simile al calcio. K-Balance contiene sali di potassio molto concentrati. Una carenza di potassio si riconosce in vari coralli: Montipora (soprattutto incrostanti) con crescita ridotta e aspetto grigiastro; Stylophora e Pocillopora con tessuto “come esposto all’aria”, polipi chiusi e colori spenti; Seriatopora con perdita totale del tessuto dalla base in pochi giorni; Acropora con perdita di tessuto, colori sbiaditi e crescita ferma; Turbinaria reniformis che degenera. Dosaggio: 1 ml ogni 100 litri al giorno finché i sintomi scompaiono e la crescita riparte. Un eccesso aumenta la crescita delle alghe (segno che il potassio è sufficiente), che rientra in pochi giorni. Attenzione: non superare le dosi, perché un eccesso può causare la morte degli apici corallini. Si consiglia di abbinarlo al potassio ioduro/fluoro concentrato (1-2 volte a settimana).

Test del potassio. Essendo consumato di continuo dal metabolismo, va testato regolarmente ogni 10-14 giorni. Per Ca e KH si consigliano i test Macherey-Nagel.

10. Parametri ottimali dell’acqua (Ca, Mg, KH, salinità)

In parallelo all’ambiente povero di nutrienti, vanno mantenuti parametri prossimi ai valori naturali:

  • Ca: 400-410 mg/l
  • Mg: 1200-1280 mg/l
  • KH: 6,5-8
  • Salinità: 34-35‰ (a 25 °C)

Concentrazioni maggiori non portano benefici, mentre valori molto diversi danneggiano l’ambiente. Mantieni questi livelli con un reattore di calcio riempito di materiale calcareo e granuli di magnesio, per avere valori stabili senza sbalzi. Immergi il materiale calcareo in acqua d’osmosi per alcuni giorni (cambiandola più volte) per eliminare i fosfati. La stabilità di questi valori e della salinità è essenziale per i coralli duri a polipo piccolo (SPS): i cambiamenti rapidi hanno sempre un impatto negativo.

Poiché i sali sintetici spesso non hanno il giusto quantitativo di calcio e magnesio, si possono aggiungere appositi granuli al materiale calcareo (circa il 10%, in base alle necessità della vasca) prima di inserirlo nel reattore: un metodo efficace e “gentile”, preferibile all’aggiunta di cloruri (che possono far perdere tessuto a coralli sensibili come Acropora suharsonoi). Verifica che la sabbia corallina non contenga PO₄ in eccesso (immergila in acqua d’osmosi e testala); in alternativa usa resine antifosfati sull’uscita del reattore, sostituendo la resina a base di alluminio (BioPhos 2) appena ricompaiono i PO₄, e senza usarla direttamente in vasca (a pH ≥ 8,3 l’alluminio può essere rilasciato).

Infine, occhio alle reazioni esagerate a problemi “misurabili”: i test commerciali possono dare risultati errati (scaduti o mal conservati), quindi ripeti la misura con un kit nuovo prima di ogni correzione. Quando possibile, calibra i test di KH, Ca, Mg e salinità con vera acqua marina. La salinità va modificata molto lentamente: non superare il 5% nei cambi parziali e aumentala, se serve, aggiungendo sale nell’acqua di rabbocco.

11. Cambi d’acqua regolari

Per un’integrazione bilanciata degli elementi del sale, effettua cambi regolari del 5-15% del volume totale ogni 14 giorni (la percentuale dipende dal livello di nutrienti e dalla densità di popolazione). Prepara l’acqua muovendola con una pompa e scaldandola a 25 °C, poi versa lentamente il sale; quando è sciolto, lascia riposare 5 minuti. Mantieni una salinità del 34-35‰ a 25 °C.

Il sale Reefer’s Best – Coral Reef Salt Premium è prodotto secondo standard farmaceutici tedeschi ed europei, con micro ed oligoelementi: apporta in modo bilanciato gli elementi più consumati dal metabolismo dei coralli e si nota un immediato benessere dopo il cambio, anche nei coralli più delicati (Fiji, Tonga, Vanuatu).

A seconda dell’età della vasca e dell’accumulo di sostanze, il sistema può impiegare dai 3 ai 12 mesi per mostrare i suoi risultati (la conversione più lunga è durata 11 mesi in un acquario attivo da 15 anni, eseguita con grande lentezza e senza perdite). Pazienza, attenzione, osservazione e controllo dei dosaggi sono i requisiti più sicuri per il successo. Mantenere tridacne, coralli molli e LPS con questo sistema è semplice. Per avviare una vasca nuova con rocce vive il metodo ZEOvit accorcia il ciclo: i coralli si possono introdurre dopo quattro settimane, se le altre condizioni di avvio sono rispettate. Usa sempre rocce vive fresche (meglio se appena importate) ed evita quelle vecchie o deperite; nelle prime fasi, quando l’equilibrio batterico non è ancora ottimale, interferisci il meno possibile con la vasca.

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