Spedizione GRATUITA per ordini superiori a 79 € e peso/volume inferiore a 10 Kg vivo escluso

Platy Blue Neon/Blue neon Wagtail, xiphophorus maculatus 3 cm
PHYLLANTHUS FLUITANS, pianta galleggiante rossa per acquario o laghetto - 5 piantine
Amtra Xcube 26 Led - White Acquario completo 26 litri Bianco - 31x32x37 cm
Aquael Glossy 150 White 150X50X63h cm - 405 lt bianco - Acquario Completo di illuminazione a Led
Blu Life Usa - Red Cyano Rx - 4 Gr - Prodotto contro i Cianobatteri in acquario marino reef
Aquili Test PO4 a reagente per misurare i fosfati in acqua dolce e marina
JBL ProAqua Test Combiset Plus Fe - Valigetta con i principali valori per acquario dolce ph, kh, no2, no3, Fe
Exo Terra Glass Natural Terrarium Medium Wide 60x45x45 cm - terrario - acquaterrario, paludario, terracquario

Mantenimento collettivo del Poecilia wingei (Endler): come allevare più ceppi insieme

Il Poecilia wingei, l’endler, è uno dei pesci d’acqua dolce più affascinanti per la sua incredibile varietà di colori. Ma proprio questa variabilità pone una domanda interessante a chi lo alleva: si possono tenere più ceppi nella stessa vasca? E con quali conseguenze? In questo articolo vediamo cosa significa il “mantenimento collettivo”, perché la provenienza dei pesci è così importante e come impostare correttamente questo tipo di allevamento.

La variabilità dell’endler, in natura e in cattività

Come hanno osservato John Endler, diversi studiosi e tanti appassionati, l’endler mostra una notevole variabilità fenotipica sia in natura sia in cattività. Questa diversità, però, è quasi sempre più ridotta in acquario che in ambiente naturale. Il motivo è semplice: in cattività una colonia nasce spesso da un numero ristretto di esemplari, magari simili tra loro per aspetto e genetica. Accoppiamenti ripetuti tra consanguinei portano, alla lunga, a un impoverimento del patrimonio genetico.

Il “collo di bottiglia genetico”: cos’è e perché preoccuparsene

In genetica questo fenomeno si chiama bottleneck genetico (collo di bottiglia) e descrive la deriva genetica a cui va incontro una popolazione troppo imparentata nel corso del tempo. Gli effetti più evidenti sono due: la riduzione della variabilità genetica della colonia e, in alcuni casi, la perdita definitiva di alcuni alleli su determinati cromosomi. In pratica, una colonia chiusa e poco numerosa tende a “spegnersi” geneticamente, perdendo a poco a poco proprio quella ricchezza di colori che rende l’endler unico.

Ceppi, fenotipi e località: perché la tracciabilità conta

Generazione dopo generazione, la colorazione naturale si stabilizza in un ceppo. È così che molti fenotipi della Laguna de los Patos sono stati fissati nel tempo, conservando l’enorme diversità naturale di questo pesce. Tutto questo è l’esatto opposto di chi crea ibridi e poi li vende spacciandoli per fenotipi naturali della specie.

Le classi N, K e P: come orientarsi

Per fare chiarezza sull’autenticità dei ceppi in commercio, è diventato comune classificarli in tre gruppi:

  • Classe N – esemplari con località di cattura e tracciabilità esatte e affidabili. Sono gli endler “puri” e locati.
  • Classe K – esemplari frutto di incroci con altre specie: ibridi a tutti gli effetti.
  • Classe P – ceppi che per forma, dimensioni e colore sembrano endler autentici, ma di cui non si conoscono né località né tracciabilità.

La classe P è la più discussa. Il problema è che, a differenza degli ibridi evidenti, questi ceppi possono nascondere geni ibridi che non si manifestano nell’aspetto: del tutto simili a un “vero” endler, ma pronti a compromettere un ceppo locato nel momento in cui un allevatore lo usa per rinsanguare il proprio. In sostanza, la classe P è una sorta di limbo: nata per distinguere certi esemplari dalla massa di ibridi, finisce spesso per aumentare la confusione. E non sparirà mai del tutto, perché basta un appassionato distratto che non annoti località e tracciabilità per trasformare un ceppo N in un ceppo P.

Alla fine, le categorie davvero sostanziali restano due: esemplari puri e locati (N) e ibridi (K). È l’unico modo per avvicinarsi all’allevamento di questa specie senza farsi ingannare da pesci magari acquistati per caso.

Si possono allevare più ceppi insieme?

Veniamo alla domanda di partenza. Riunire più ceppi stabilizzati in un’unica vasca è possibile, ma a una condizione: conoscere tutte le informazioni di ciascun ceppo e verificare che ci sia una corrispondenza di provenienza.

La regola: riunire solo ciò che l’uomo ha diviso

Ha senso unire endler della stessa località – Los Patos con Los Patos, Campoma con Campoma – perché in partenza appartenevano alla stessa popolazione naturale. Non ha senso, invece, mescolare ceppi di Los Patos con altri di Campoma o Cariaco: pur essendo tutti endler, provengono da biotopi che in natura non hanno alcun contatto, separati da decine di chilometri (tra Cumaná e Campoma, per esempio, ci sono circa 60 km). In altre parole: è giusto riunire solo ciò che l’uomo aveva diviso, non ciò che ha diviso la natura. Così si ricostruisce, nei limiti del possibile, una rappresentazione più ricca di una popolazione di una zona specifica – ricordando sempre che la massima variabilità resta quella presente in natura.

Cosa succede nella vasca, nel tempo

Tenendo insieme più ceppi della stessa zona si nota che alcuni tratti sono dominanti e altri recessivi. Per esempio: la barra nera del ceppo black bar tende a essere dominante; così come il rosso tipico del ceppo red chest; e l’ocello nero orlato di giallo sulla coda dei ceppi peacock. All’inizio la popolazione continua a mostrare i caratteri tipici di ogni fenotipo. Col tempo, alcuni esemplari iniziano ad acquisire lievemente i tratti di altri fenotipi e, dopo qualche anno, la colonia diventa via via più omogenea.

La vasca ideale per il mantenimento collettivo

La vasca più adatta è ampia e spaziosa, anche se vanno benissimo pure misure più contenute. Ciò che conta davvero, come sempre con l’endler, è una vegetazione abbondante, che offre rifugi e superfici di pascolo, e un’acqua dura e alcalina, per ricreare le condizioni che questi pesci trovano in natura. Con questi accorgimenti si può allevare una colonia collettiva sana e mantenere il più possibile viva la straordinaria diversità di colori dell’endler.

Vuoi partire da esemplari sani e tracciabili? Scopri i nostri Poecilia Wingei Endler, allevati e selezionati da noi.

Contattaci

Hai domande? Siamo qui per te